Ritmo

Legge che regola i suoni nel tempo e l’ordine del movimento. Esso si caratterizza in un elemento temporale e uno spaziale e possiamo afferrarlo con tre sensi, possiamo udirlo, vederlo e sentirlo nei nostri muscoli. Insostituibile equilibratore della comunicazione, il ritmo deve essere accolto per liberare il soggetto da insicurezza e da inibizioni e consentirgli di sviluppare le più ampie capacità intellettive. In Pedagogia Clinica il ritmo rappresenta un’importante occasione di studio e di approfondimento. Gli viene riconosciuto un imprescindibile valore educativo poiché ritmo, suono, gesto, movimento e stimoli sensoriali sono in rapporto unico e totale; la loro potenzialità educativa si pone nel rispetto del vivere in prima persona l’esperienza, sentirla in , averne la conoscenza intellettiva fino a raggiungere una comprensione emozionale e istintiva, interiorizzata e consapevole. Un’esperienza che nasce a partire dal ritmo proprio della persona, dallo sviluppo di un’attitudine all’ascolto, da stimoli derivanti da elementi sonoro-ritmici e vibratori, dalla reazione alle percezioni provate e dalla liberazione delle emozioni.