Scuola Magistrale Ortofrenica

Fino al 1986 le Scuole Magistrali Ortofreniche hanno avuto il compito di formare gli insegnanti ortofrenici, poi definiti “di sostegno” o “specializzati”. Il primo corso per la formazione di insegnanti in ortofrenia è stato tenuto da Antonio Gonnelli-Cioni a Milano nell’anno scolastico 1894-1895. Il corso delineò la struttura metodologica per il recupero dei soggetti ortofrenici, esposta nella rivista “L’ortofrenia”, anch’essa fondata dal Gonnelli-Cioni. Con R.D. n. 577/28, art. 230 furono istituite poi le Scuole Magistrali Ortofreniche “per seguire i fanciulli anormali nelle scuole speciali, e i soggetti ipodotati intellettuali non gravi, disadattati ambientali, o con anomalie del comportamento, per i quali poteva prevedersi il reinserimento nella scuola comune”. Nel 1975 (D.P.R. n. 970) il Ministero della Pubblica Istruzione ha autorizzato le scuole magistrali ortofreniche a proseguire la loro attività di formazione degli insegnanti. I programmi approvati nel 1977 sancivano il corso biennale destinato a docenti di vari ordini e gradi di scuola (materna, elementare, secondaria e artistica), per intervenire a favore, tanto della generalità degli alunni, quanto, in particolare, dei soggetti con difficoltà fisiopsichico-sensoriali e con disturbi nella sfera affettivo-comportamentale che avevano ormai trovato accoglienza nelle scuole comuni. Fu un periodo florido, sostenuto dall’Associazione Insegnanti Ortofrenici (ASSIO) e, dal 1982, dall’Associazione Insegnanti Specializzati (ASSIS), presente anche con una propria rivista, “L’Insegnante Specializzato”. Nel 1986 le Scuole Magistrali Ortofreniche vennero abolite e con esse fu dissipata la professionalità di tanti docenti e vennero meno la sperimentazione e la ricerca fino allora condotte, come anche cessò la pubblicazione delle riviste specialistiche che venivano edite da quelle stesse scuole.