Segno grafico

È l’immagine di Sé, della persona che chiede di essere riconosciuta dalle proprie enunciazioni segniche, espressioni del proprio potenziale caratteriale, personalogico, psicofisico e sociale manifestate per mezzo di quei segni nutrizionali di informazioni che sono la sintassi del labirintico per
corso del segno che si distacca sulla superficie per divenire tramite espressivo della sua interiorità, testimone della grammatica espressiva e rappresentativa del suo universo. Del resto la persona non traccia soltanto per tracciare, né il nero della traccia segnica significa solo incidere il bianco del foglio; i tratti riproducono i gesti, una scrittura dei gesti indicatori di una storia, capaci di mettere in contatto con la formazione dell’Io, il suo bisogno di comunicazione, la vastità dei significanti debitori dei segni da cui traspare la collezione dei frammenti utili alla conversazione silenziosa, il trasparente desiderio di trasferire in scorie di graffite le abilità e i conflitti, la sua realizzazione del mondo interiore.