Separazione (ansia da)

Timore dell’allontanamento, temuto o reale, da persone a cui il soggetto è legato affettivamente, per esempio del distacco dai familiari per andare a scuola, oppure che possa accadere loro un evento sfavorevole o di non ritrovarli più a casa al rientro, o, che, quando si è accompagnati dai genitori a scuola, essi vadano via e non ritornino; tutti intimi disagi che rendono la persona riluttante a stare da sola e ad andare a letto se non è vicina una componente affettiva. A queste sofferenze si associa la comparsa di sintomi somatici, corredati prima, durante o immediatamente dopo la separazione, da pianto, tristezza, apatia o ritiro sociale. La preoccupazione non realistica lascia spazio all’ansia da separazione reale per l’interruzione del quotidiano rapporto di convivenza tra uno o entrambi i genitori e il figlio. In questo caso in cui l’allontanamento è conseguenza di una crisi di coppia, con la dissoluzione della
comunità familiare è frequente la difficoltà nei rapporti interpersonali, genitori-figlio. I figli si sentono traditi e nutrono sentimenti di rancore specie nei confronti del genitore che li ha abbandonati o si sentono responsabili del fallimento della coppia; situazioni diversissime in cui si strutturano angoscia abbandonica, atteggiamenti re-pulsivi, ipercritici e denigratori. L’ansia da separazione può essere inoltre ingenerata in tante altre occasioni di rapporto tra soggetti adulti.