Sistema reticolare

Porzione filogeneticamente antica del tronco encefalico, costituita da un aggregato diffuso di neuroni e fibre nervose che attraverso varie vie neurali creano un ponte che collega le parti inferiori del cervello, il tronco cerebrale e la corteccia cerebrale. Il sistema reticolare discendente è collegato al cervelletto e molti nervi sensoriali, il sistema reticolare ascendente con la corteccia cerebrale, l’ipotalamo e il talamo. Il sistema ha un’ampia localizzazione, un’estensione che si espande dal corpo mesencefalico al bulbo e comprende il funzionamento delle formazioni diencefaliche, telencefaliche e del midollo spinale, include perciò l’ipotalamo, il talamo e il tegmento. Il tronco cerebrale è deputato al controllo della maggior parte delle funzioni involontarie, nonché riflessi del corpo e della corteccia, ed è sede della coscienza e capacità di pensiero. Perciò è un sistema che attiva funzioni importanti per la cognizione umana e la sopravvivenza, regola il passaggio tra il sonno e la veglia, ha un ruolo significativo nel sonno REM e nella sperimentazione dei sogni, è responsabile di fornire un sistema integrato di risposte a stimoli esterni: cardiovascolare, respiratorio e motorio; sostanzia la capacità di filtrare le informazioni da fonti esterne e concentrarsi su una particolare circostanza, dettagli o pensiero, controlla il coordinamento durante la deambulazione, le funzioni sessuali e le abitudini alimentari. Il sistema reticolare è una scoperta fondamentale che Freud non ha potuto conoscere e questo spiega la sua utilizzazione restrittiva della libido, identificata esclusivamente con la sessualità. Essa, infatti, può anche significare la necessità di mangiare o il bisogno di muoversi e si deve intendere perciò come un’energia globale che si trova nella persona, motore del comportamento definito “funzione energetico-affettiva”.