Sviluppo psicomotorio

È un processo di maturazione che, dall’universo delle sensazioni propriocettive vissute nella vita intrauterina, delle strutture sensoriali pro
gredite con il passaggio alla vita aerea, e dei primi automatismi, origine delle prassie, procede con un repertorio espressivo fatto di reazioni posturali, mimiche e gestuali. In questa evoluzione si assiste nei primi tre mesi alla graduale scomparsa dei riflessi arcaci che risiedono sotto l’influenza inibitoria della neocorteccia, e al rapidissimo sviluppo, secondo la legge cefalo-caudale, del fascio piramidale. Lo scatenamento delle coordinazioni acquisite sarà quindi sempre meglio adattato alle condizioni esterne e si estenderà fino a sviluppare la funzione di aggiustamento, che favorita dalla funzione di interiorizzazione apporta un importante contributo alla evoluzione dello schema corporeo. Le prassie, sostenute dall’attività intenzionale, organizzano, grazie alla condotta esplorativa, la locomozione, che a sua volta moltiplicherà le possibilità di acquisizione. L’attività prassica coordinata in vista della padronanza di un obiettivo da raggiungere si svilupperà sempre più tramite il processo di prove ed errori.