Transfert

Termine difficile da definire in quanto ha subito un’estensione assai ampia del suo significato, fino ad abbracciare tutti i fenomeni inerenti la relazione, ordinando problemi che sono oggetto di dibattiti. In Pedagogia Clinica il transfert indica l’investimento affettivo che nasce nell’interazione tra specialista e persona in una prospettiva ricca di progetti da formulare e realizzare insieme. Scelta ed esecuzione comportano un investimento emotivo orientato al futuro, una prospettiva vitale, esistenziale, culturale di realtà. In queste fecondità e utilità trova spazio il bisogno e ciò che è adatto a soddisfarlo, sostanziato dall’interesse, dalla riproduzione del simile per emulazione e identificazione, in un clima di relazione utile all’apprendimento e al cambiamento. È a un vissuto educativo attivato da processi e dinamiche come il transfert e il contro-transfert, che il Pedagogista Clinico®, per la sua formazione personale, si rivolge. Egli conosce, riconosce e riesce a padroneggiare la relazione pedagogico clinica e sa che essa va oltre la lettura di questi momenti, sostenuta dall’educazione funzionale e animata da idonei aggiustamenti non sfugge alle funzioni operative e a quelle energetico-affettive impreziosite del clima simpatetico che si instaura tra il Pedagogista Clinico e la persona.